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Diario di Luca Carzolio

Milano-Sanremo fatta da un comune mortale
Sono passati un po' di giorni dal 06 giugno scorso e l'adrenalina, l'esaltazione date dall'aver concluso una gara mitica come la Milano-Sanremo, sono diventate un piacevole senso di autostima, unite al ricordo di una giornata (come poche capitano a noi umili ciclisti amatori) che rimarrà impressa nella mia memoria.
Partenza da Milano (per essere precisi Assago) alle 7.00 e ti aspettano 298km, senza dimenticare i modesti (ma non trascurabili) 1200m di dislivello disseminati lungo il percorso: tra Turchino, i vari capi (il Berta è fetente!) e ammazza caffè finale con Cipressa e Poggio. Come è nata l'idea (malsana)? Be' è la gara a cui da bambino si andava accompagnati dal nonno, con l'immancabile cappellino regalato dalla Gazzetta dello Sport (era quello rosa del Giro d'Italia dell'anno precedente ma allora non si badava a questi dettagli) e così è scattata la scintilla.......oddio.......scintilla.......diciamo che a febbraio mi è venuta l'idea di iscrivermi dopodiché ho infilato in un cassetto remoto del cervello la decisione di partecipare sul serio, nell'attesa di iniziare una preparazione adeguata. Come è stata questa preparazione? Dunque: in bici tre volte la settimana (mtb o strada), qualche gara del circuito SuperEnduro, la Laigueglia strada, la GF di Spotorno mtb, e poi nell'ultimo mese ho cercato di uscire almeno 4 volte a settimana, con un paio di allenamenti da 70-80km e un "vero" lungo da 120km (Pietra Ligure Civezza). Un po' poco? Sinceramente anch'io ero convinto che fosse insufficiente tanto che ho tentennato fino all'ultimo; il giovedì precedente la gara alzo il telefono e provo a chiamare l'albergo indicato dal sito internet dell'organizzazione (la partenza avviene praticamente dal parcheggio di quest'hotel), mi dicono: "lei è fortunato ci resta proprio l'ultima camera"; è un segno del destino, decido di andare: "o merda o berretta rossa!"
La convinzione di farcela si fa ancora più flebile il sabato: fratello e cognata mi scarrozzano in auto da Pietra ligure fino a Milano, e il viaggio mi lascia stanco e indolenzito, con una vocina fastidiosa che dice "pensa che domani dovrai fartela tutta in bici e dovrai allungare fino a Sanremo!". Inoltre non posso evitare di notare le bici degli altri (l'albergo è zeppo di ciclisti in fregola per l'attesa): tripudio di carbonio e ruote a profilo alto, io raggiungo la mia camera portando con me la mia fida Olmo con tripla moltiplica e che di nome fa SuperLight ma che non scende sotto i dieci kg neanche quando tolgo la ruota davanti.
A Milano l'afa è bella spessa, così decido di farmi lasciare in albergo con il solo abbigliamento da bici in tenuta light (salopette, intimo leggero, e maglietta Riviera Outdoor ben infarcita di barrette, frutta secca ecc.)
Grazie al soffio dell'aria condizionata (l'hotel è un quattro stelle: trattamento lusso) riesco pure a prendere sonno, come è ovvio dopo aver soffocato sul nascere alcuni insidiosi quesiti: riuscirò a tenere la scia di un gruppo? domani ci sarà vento? da che parte soffierà? con il traffico aperto cosa succederà una volta in Riviera? Come faccio a spiegare a Luca e Corrado che mi sono ritirato a Pontecurone? E così via...............
Ore 6.45 dopo una super colazione lusso mi butto nel mucchio, a occhio stimo 600/700 ciclisti, pochini rispetto alle altre gare blasonate (vedi GF Coppi, GF Pantani o Maratona delle Dolomiti) dove si parte in diverse migliaia e quindi hai la matematica certezza di trovare un gruppo che tenga il tuo passo.
Ok pronti via! facciamo 200m e uno davanti a me comincia paurosamente a sbandare, foratura! gli occhi di quel poverino parlano da soli.............. Nei primi km cerco soprattutto di evitare guai, le forature si susseguono a ritmo impressionante seminando il panico nel gruppo, mi chiedo: "Tutti quei poveretti che abbiamo lasciato "giaculando" a cambiare la camera d'aria come faranno a rientrare?", si viaggia a 37-38km/h! e la cosa bella è che se stai coperto non fatichi!
Il cardio però mi preoccupa indica una frequenza troppo alta rispetto allo sforzo che sto facendo, poi capisco che la tensione e l'emozione possono farti questo scherzetto, piano piano il cuore scende e con lui anche le forature si diradano, motivo? secondo me ruote da 1000g la coppia con copertoncino ultraleggero.
I km scivolano via veloci e indolore e con loro paesi, cittadine, risaie prima e colline poi nell'Oltrepò pavese, qualcuno saluta dalle finestre, altri ci guardano con curiosità, altri come un branco di somari; con mia grande sorpresa il gruppo rimane compatto, a parte 50 veri atleti che hanno subito preso il largo, e io riesco a stare lì, nelle retrovie e un senso di soddisfazione si insinua, ma so bene che il bello deve ancora venire.
I primi 100km sono volati via e non manca molto al primo ristoro e poi ci attende il passo del Turchino, comincio a pensare a come fare a non restare isolato dopo il ristoro, decido di riempire le borracce e ripartire subito così da mettermi dietro qualche centinaio di ciclisti. E così è in effetti, ho visto tanti mangiare al ristoro come ad un pranzo di matrimonio, e ti credo che poi vomitano!
In cima al Turchino il gruppetto con cui ho fatto la salita si ferma, perché? Bo! Rimango solo mi sento un uomo solo in fuga, cavolo che bella sensazione! Scendo cercando le traiettorie anche se ogni tanto i centauri della domenica passano ginocchio a terra facendomi stringere le chiappette. La discesa finisce e mi trovo a Voltri, il mare davanti e un gruppo di nordici (tedeschi, belgi non so), che non sa da che parte andare in un incrocio, così mi aggrego e faccio un figurone indicando la giusta direzione. Ci immettiamo sull'Aurelia e questi cominciano a menare a 35 all'ora infilando colonne di macchine ferme e semafori rossi, con annessi insulti degli automobilisti che i crucchi non capiscono......ma io sì! Comincio a pensare di non farcela a tenerli e rallento e mi volto sperando di vedere qualcuno: nessuno! Mi viene alla mente un'espressione usata da Cassani in telecronaca: "a bagnomaria", mi sento così, senza più alcuna scia da sfruttare. Poi vedo il gruppo dei nordici 300m davanti me rallentare e poi fermarsi ad una rotonda: non sanno di nuovo che strada prendere, mi lancio e li raggiungo, deciso a non mollarli più! Il traffico però ad Arenzano, Cogoleto e Varazze ci costringe spesso al piede a terra, prendiamo anche qualche rischio di troppo oltre che qualche altro insulto. Per fortuna da Celle in avanti la situazione migliora molto, siamo intorno alle 13, santa pausa pranzo!
A Spotorno altro ristoro, tengo d'occhio quelli del mio gruppetto, anche qui riempio le borracce e poi via, tanto ho ancora molta roba in tasca, mi sorge il dubbio di avere mangiato un po' poco. Ad Alassio Marco si aggrega e non so come fa, da freddo, a prendere subito il ritmo, la cosa mi conforta molto e ancora di più quando a Laigueglia su capo Mele quei mastini venuti dal nord mi piantano definitivamente e non mi resta che aggrapparmi alla scia di Marco; mi scorterà fino ai piedi della Cipressa e non sa che opera di bene mi ha fatto! Comincio a sentire quei brividi allo stomaco dell'avventura portata a termine.....nel dubbio butto giù l'ultimo gel. La Cipressa mi da una bella botta, la faccio con un 50enne dell'U.C. Nerviese che mi chiede quando finisce la salita e si sorprende perché non lo so: "Sei di Finale e non hai mai fatto la Cipressa?" Ormai è fatta, il Poggio lo faccio in scioltezza, cercando di godermi il momento, quando finisce la discesa e comincia il famoso viale di Sanremo scende una lacrima..........il Traguardo, guardo l'ora: 16.30, un'ora in anticipo rispetto alle più rosee previsioni e il mio accompagnatore quindi non c'è ancora. Non posso fare la doccia e sono fradicio e senza forze, ma chi se ne importa!




CLASSIFICA e DIPLOMA



link della classifica
Milano Sanremo 2010

FOTO MILANO SANREMO 2010

L' UNIONE CICLOTURISTICA SANREMO organizza la 40° Gran Fondo Milano-Sanremo, che si svolgerà il 6 giugno 2010.

Dopo la partenza alle ore 7:00 da Milanofiori, si seguirà il percorso della gara professionisti, sulla distanza di 290 km con il Turchino, la Cipressa e il Poggio. Arrivo a Sanremo in corso Garibaldi e pasta party al Palafiori.

Quota di partecipazione per la Milano Sanremo: € 45,00

Prenotazione pullman di ritorno a Milano: € 40,00

ISCRIZIONI >>>


ALBERGHI CONVENZIONATI >>>

RICHIEDI INFORMAZIONI >>>
[ INFO E-MAIL]



Info Point:
UC SANREMO
347 374 9349

The UNIONE CICLOTURISTICA SANREMO organizes the 40° Milan - San Remo amateur long distance race, on June 6th 2010.

After the start from Milanofiori at 7 am, the race will follow the same roads of the pro race for 290 km, including the Turchino, Cipressa and Poggio. Arrival in San Remo at Palafiori congress centre, corso Garibaldi 1.

Enrolment fee for Milan - San Remo: € 45,00

Bus reservation for the return to Milan: € 40,00

ENROLLMENT >>>


HOTEL ACCOMMODATION >>>


REQUEST INFORMATION >>>


Info Point in English:
NYALA WONDER TRAVEL
www.MILANO-SANREMO.org/EN
ph: +39 0184 666 986

Die Unione Cicloturistica Sanremo organisiere 40° MILANO - SANREMO Amateursportrennrad am 06 Juni
2010.

Die Abfahrt ist um 07:00 Uhr von Milanofiori dieselbe Strasse 290 KM, inklusive Turchino, Cipressa und Poggio. Die Ankunft ist in San Remo im Palafiori Kongress Zentrum, corso Garibaldi 1.

Anmeldung der Mailand - San Remo: € 45,00

Bus Reservierungen: € 40,00


ANMELDUNG >>>


HOTELS >>>


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Info Point auf Deutsch:
NYALA WONDER TRAVEL
www.MILANO-SANREMO.org/DE
Tel: +39 0184 666 986

MANCANO ALLA MILANO SANREMO del 5 Giugno 2011.
THEY MISS Á. THE MILAN SANREMO

Milano-Sanremo
Link percorso

per info tel al: 3473749349

oppure scrivere a: ucsanremo@email.it

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